Teoria musicale · 6 min di lettura

Contrappunto per principianti

Il contrappunto è due o più melodie che suonano insieme, ognuna degna di essere ascoltata da sola. Le specie, il moto contrario, l'imitazione, come studiarlo.

2026-05-22

Linee, non accordi

L'armonia chiede quale accordo stia suonando in questo momento. Il contrappunto chiede che cosa stia facendo ciascuna voce nel tempo, e lascia che gli accordi vengano fuori come conseguenza. I due punti di vista descrivono la stessa musica, e nel Settecento i compositori li tenevano entrambi in mente insieme, ma portano a decisioni diverse.

Una tessitura contrappuntistica è quella in cui potresti cantare una qualunque delle linee da sola e sarebbe una melodia. Confrontala con una canzone accompagnata dal pianoforte, dove la mano destra è una melodia e la sinistra è riempimento accordale che nessuno canterebbe. Sono entrambe legittime; solo la prima è contrappunto.

La prova è l'indipendenza. Se due linee si muovono nella stessa direzione, nello stesso momento, per gli stessi intervalli, non sono due linee ma una linea ispessita. Quindi la prima regola operativa è tenere le voci impegnate in cose diverse: quando una sale, lascia che l'altra scenda o tenga.

Consonanza, dissonanza e le regole che ne derivano

Il contrappunto tradizionale divide gli intervalli in consonanze perfette, l'unisono, la quinta e l'ottava; consonanze imperfette, le terze e le seste; e dissonanze, le seconde, le settime e il tritono, con la quarta che occupa una scomoda posizione intermedia a seconda del contesto.

Quasi tutte le regole classiche sono conseguenza di un unico obiettivo: tenere le linee distinguibili all'orecchio. Le quinte parallele e le ottave parallele sono vietate nella scrittura rigorosa perché sono il modo più rapido di far fondere due voci in una. Due voci a distanza di terza suonano ancora come due voci; due voci a distanza di ottava che si muovono insieme suonano come una voce sola con un timbro più spesso.

La dissonanza non è vietata, è regolata. Una dissonanza si prepara, si fa suonare e si risolve: la nota è già presente come consonanza, diventa dissonante quando l'altra voce si muove, poi scende di grado su una consonanza. Quella figura in tre tempi, il ritardo, è il motore di gran parte della scrittura espressiva barocca. Togli i ritardi da un corale di Bach e quel che resta è piatto.

Il moto fra le voci si classifica in contrario, quando vanno in direzioni opposte; obliquo, quando una tiene e l'altra si muove; retto, quando vanno entrambe nella stessa direzione ma per intervalli diversi; e parallelo, quando vanno nella stessa direzione per lo stesso intervallo. Il moto contrario è il cavallo da tiro, perché garantisce l'indipendenza.

Le specie, e perché restano la porta d'ingresso

Il contrappunto per specie è un impianto didattico, codificato da Johann Joseph Fux nel 1725 e usato da Haydn, Mozart e Beethoven, che introduce la libertà ritmica un passo alla volta contro una melodia fissa chiamata cantus firmus.

Nella prima specie si scrive una nota contro ogni nota del cantus firmus. Ogni intervallo deve essere una consonanza, e devi gestire il moto fra l'uno e l'altro. Sembra di una semplicità banale e non lo è: con le sole consonanze a disposizione e i paralleli vietati, tirare fuori una linea che sia anche una bella melodia è davvero difficile.

La seconda specie ti dà due note contro una, il che permette la dissonanza di passaggio sul tempo debole. La terza specie ne dà quattro contro una, e apre a una dissonanza più ornamentale. La quarta specie introduce la sincope, e con essa il ritardo. La quinta, detta contrappunto fiorito, le combina tutte liberamente.

L'impianto sopravvive perché isola le variabili. Non risolvi mai ritmo, armonia e linea nello stesso momento. Gli allievi che lavorano con cura anche solo sulle prime due specie scoprono che la loro condotta delle parti e la capacità di sentire le voci interne migliorano insieme.

Imitazione, canone e fuga

Imitazione vuol dire che una voce enuncia un'idea e un'altra la ripete poco dopo, alla stessa altezza o a un'altra. Quando l'imitazione è esatta e continua all'infinito hai un canone; un canone circolare come Frere Jacques è un canone all'unisono.

La fuga è un brano costruito su un'imitazione sistematica. Il soggetto viene esposto da solo, una seconda voce risponde alla quinta mentre la prima prosegue con un controsoggetto, poi lo raccolgono le voci restanti. Fra queste entrate stanno i divertimenti, di solito costruiti per progressione a partire da frammenti del soggetto. La fuga non è tanto una forma con una pianta fissa quanto un procedimento condotto con giudizio.

Fra i procedimenti che incontrerai ci sono l'inversione, dove gli intervalli del soggetto vengono rovesciati; l'aumentazione e la diminuzione, dove il soggetto viene suonato con valori più lunghi o più brevi; e lo stretto, dove le entrate si sovrappongono prima che la precedente sia finita. Non sono rompicapi fini a se stessi. Lo stretto in particolare alza la tensione in modo udibile, perché l'orecchio percepisce l'affollamento.

Il contrappunto allo strumento

La musica polifonica mette a nudo in fretta i limiti di uno strumento, e la fisarmonica se la cava meglio di molti. Poiché le ance suonano all'infinito finché il mantice le alimenta, una nota tenuta resta tenuta, cosa che il pianoforte non può fare. Quello che la fisarmonica non può fare è suonare una voce più forte di un'altra, visto che un unico flusso d'aria alimenta tutte le ance. Le voci si separano per registro, per articolazione e con un'attenta scelta del momento delle entrate, non per peso.

La mano sinistra Stradella è inservibile per un contrappunto vero. I suoi accordi preimpostati ti danno disposizioni fisse e nessuna linea di basso indipendente, che è esattamente ciò che una fuga richiede. Per questo il repertorio serio per fisarmonica e per bayan usa i bassi sciolti, dove ogni bottone della sinistra è una singola nota cromatica. Bach su un bayan a bassi sciolti è uno degli argomenti più forti che lo strumento abbia a proprio favore, e la scuola russa ha costruito un repertorio vastissimo proprio su questo.

Sul contrabbasso il contrappunto vero è raro all'interno di uno stesso strumento ma costante all'interno di un insieme. Leggere una suite per violoncello di Bach trasportata per contrabbasso, o tenere la linea di basso di un passaggio fugato in orchestra, è ascolto contrappuntistico nei fatti: sei una voce fra diverse e il tuo compito è restare indipendente e udibile senza coprire nessuno. Nelle lezioni alla A&G Academy di solito partiamo dalle invenzioni a due voci, divise fra insegnante e allievo, prima che qualcuno provi a suonare da solo entrambe le linee.

Domande frequenti

Che cos'è il contrappunto, in parole semplici?

È scrivere due o più melodie che suonano insieme e funzionano insieme, mentre ciascuna resta una melodia vera e propria. Un canone circolare come Frere Jacques è l'esempio più semplice. L'abilità sta nel tenere le linee indipendenti mentre gli intervalli fra loro continuano ad avere senso armonico.

Che cos'è il contrappunto per specie?

Un metodo didattico per gradi, tratto dal trattato di Fux del 1725. Contro una melodia fissa scrivi prima una nota per nota, poi due, poi quattro, poi note sincopate, poi una miscela libera. Ogni tappa aggiunge una sola libertà ritmica, così non risolvi tutti i problemi insieme. Resta la via standard per chi comincia.

Si può suonare contrappunto sulla fisarmonica?

Sì, e lo strumento ci si presta, perché le ance suonano finché il mantice si muove. Il limite è la mano sinistra: il sistema Stradella dà accordi preimpostati con disposizioni fisse, quindi per avere linee davvero indipendenti serve uno strumento a bassi sciolti o con convertitore, dove ogni bottone della sinistra suona una singola nota cromatica.


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